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| Con data 11 Gennaio 1990 riceviamo una raccomandata
dalla Cassa di Risparmio di Roma Ag. di Pomezia (ora Banca di Roma)
( con comunicazione per conoscenza ai fidejussori) con ordine di rientro
immediato dello “scaduto” sulle esposizioni in essere:
- Esposizione di L. 61.899.748 su C/C 2038/58 a fronte di un fido di L. 40.000.000; - Esposizione di L. 57.116.429 su C/C 2039/55 a fronte di un fido di L. 200.000.000; - Esposizione di L. 11.000.000 su C/C 2038/05 ( Per un totale di esposizioni di circa 130.000.000;) Le motivazioni, spiegate nella stessa lettera, erano che:
Occorre dire che tutte le fatture che portavano all'incasso erano pagate
fuori termini: erano di Enti Pubblici. Che lo sconfinamento di 21 milioni
non mi impensieriva perchè in passato avevamo lavorato con sconfinamenti
ben maggiori e che lo scaduto sul conto estero era scaduto il giorno prima....
Ora qualcuno mi domanderà: perchè non gli hai portato
subito questi 70 milioni e non l'hai fatta finita subito?
Mi propongono loro stessi di fare un mutuo sulla casa. In questo modo, dice il direttore, trasformo un debito a breve in un debito a medio termine (meno costoso), azzero le esposizioni e recupero tutta la liquidità degli affidamenti, se non capisco questo non sono un bravo imprenditore, e soprattutto dimostro di non aver fiducia nel futuro della mia stessa azienda. E che mi devo decidere, perchè lui è buono e mi vuole favorire, ma "dall'alto" premono..... Ovviamente non mi sta bene, ma non ho motivo di dubitare della loro buona fede, ho i conti bloccati, devo produrre, consegnare, pagare, fatture da appoggiare. Eravamo nel pieno della produzione per due commesse del Min. Difesa per circa un miliardo e mezzo oltre IVA, commesse che ci eravamo aggiudicate a ottobre '87, grazie anche proprio alla Cassa di Risparmio, che mi aveva erogato sulla parola un circolare di cinquanta milioni per fare il deposito a garanzia. Era il "giovedì nero" delle borse mondiali dell'87, ed ero entrato in banca dicendo che mi servivano cinquanta milioni extra per fare la gara, un assegno circolare intestato a me stesso. E quando li riporti? E che ne sò, appena me lo ridanno. Che motivo potevo avere di dubitare di loro? ....... insomma alla fine,
credo verso la metà di febbraio, accetto e convinco i miei familiari
ad accettare. La casa è praticamente pagata (c'è un residuo
del vecchio mutuo da loro stessi concesso al costruttore per 19 milioni),
loro mandano a stimare la casa e viene fuori che vale 380 milioni.
Meno male che è finita, mi dico, non ne potevo più, sono
due mesi che mi stanno cuocendo a fuoco lento. Ovviamente ai miei familiari
ho detto che il mutuo lo pago io, e del resto non potrebbero comunque farsene
carico. E' vero che mio padre è socio, ma mia madre è casalinga
e mio fratello militare.
Subito dopo, con data 23 Marzo (il giorno successivo!) riceviamo una
serie
di raccomandate con le quali ci si comunica:
Successivamente, in data 14/4/90 la Cassa di Risparmio ci notifica la
revoca
degli affidamenti e la richiesta di rientro per Lire 46.970.150 entro
“sette” giorni.
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