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| Il prologo è la nascita di una azienda nel 1982, la DIESSE srl,
ad opera dei due soci, padre e figlio (io sono il figlio).
Tutti e due siamo ex dipendenti dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Mio padre Guido era andato in pensione molto giovane, per anzianità di servizio (i famosi 35 anni di contributi), mentre io avevo vinto il concorso nel 1977 (dal '74 al '77 ero stato al Dipartimento di Fisica dell'Università di Calabria). Nell'81 mi dimetto e cominciamo a lavorare insieme. Ci specializiamo ovviamente sulla produzione di apparecchiature scientifiche, e in breve cominciamo a lavorare per gli enti di ricerca di mezzo mondo (il dettaglio lo trovate nel mio curriculum). Il lavoro è superspecializzato, la mole non è molta ma non abbiamo concorrenti in Italia, due o tre in Europa, altri due o tre negli USA.
Però quasi subito ci si accorge che le tecnologie che abbiamo
messo a punto sono adatte per la realizzazione di strumenti ottici per
l'esercito, e quindi prima cominciamo a fare questo lavoro per le Officine
Galileo di Firenze, e poi, dall'85, direttamente per l'Esercito Italiano.
Quindi la DIESSE srl lavora praticamente solo per Enti Pubblici nel settore della ricerca scientifica e per il Ministero della Difesa. L'unico cliente privato è una media azienda di Pomezia che produce la materia prima (il PMMA, o Plexiglas o Perspex) con la quale abbiamo un doppio rapporto sia di cliente (ci fornisce il materiale) sia di fornitore (eseguiamo per loro le lavorazioni sui materiali per uso tecnico o scientifico) Il fatturato cresce regolarmente (dall'87 all'89 passa da 350 milioni
a oltre un miliardo l'anno)
Le banche sono quattro: Fiscambi Factoring (gruppo Nuovo Banco Ambrosiano)
dove appoggiamo le fatture del Min. della Difesa, con trecento milioni
di esposizione e seicentoottanta milioni di crediti all'incasso, il Nuovo
Banco Ambrosiano con 20 milioni di fido (su questa banca la Fiscambi ci
appoggia i bonifici), la Banca Popolare dell'Etruria con 20 milioni di
fido, e infine la Cassa di Risparmio di Roma ag. di Pomezia, la banca principale,
dove abbiamo 40 milioni fra fido in c/c e PND, 200 milioni su conto anticipi
fatture e 30 milioni di fido su estero, quindi un totale di affidamenti,
su questa banca, per 270 milioni, che alla fine di dicembre '89 erano utilizzati
per meno della metà, circa 130 milioni, ma con circa 70 milioni
di crediti all'incasso.
A chiudere devo indicare una cosa importante: la DIESSE aveva costantemente la presenza di uno e spesso due collaudatori dell'Esercito, che sorvegliavano la produzione e collaudavano gli strumenti prodotti nell'apposita sala collaudi da noi messa a disposizione. Quindi i materiali prodotti potevano essere consegnati al Min. Difesa solo dopo che erano stati "collaudati ed accettati". Quindi i crediti che ne derivavano erano da considerarsi a "rischio zero", in quanto titoli esigibili nei confronti dello Stato. |
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