Dopo aver depositato la querela in Commissariato non c'è che
da aspettare.
Aspettare i tempi piuttosto lunghi della Giustizia.
Ma l'Ispettore di Polizia che la ha ricevuta mi ha dato da pensare.
Commentando il tono un po "forte" della querela aveva commentato: Ma
così la Banca di Roma le farà causa!
Giustamente, gli ho risposto. Se uno querela una banca per truffa il
minimo è che la banca lo controquereli per diffamazione. E poi entrambi
aspettano serenamente il giudizio del Magistrato e chi ha torto se ne va
qualche annetto a Rebibbia a meditare.
Non ci fa una grinza.
Ma come fa la Banca di Roma a sapere che io li ho querelati?
Inoltre, dal fatto sono passati quasi quindici anni. Non pretendo che
alla direzione della Banca di Roma siano a conoscenza di abusi commessi
in una agenzia a Pomezia nel 1990.
Magari quando vengono a conoscenza di quello che è successo
si avviliscono e tentano di riparare al danno, oppure si indignano e mi
querelano loro.
Così ho deciso di avvertirli di aver fatto la querela, e gli
ho scritto, il 30 giugno 2004, una bella raccomandata
R.R. di cui potete leggere il testo e vedere la ricevuta.
Mi sembra di aver capito (ormai i codici me li leggo da solo) che da
quando si ha una "notizia" di reato si hanno 90 giorni per presentare denuncia.
Avere la notizia di essere stati querelati per truffa significa anche
avere la notizia di essere stati diffamati, se si è convinti di
stare nel proprio buon diritto e di non aver truffato nessuno.
Quindi mi sono detto che con quella raccomandata gli davo la possibilità
di reagire, in un senso (tentare di riparare al torto fatto) o nell'altro
(rivalersi contro una diffamazione)
Inoltre nel secondo caso, se mi controquerelano, questo atto fa decadere
la prescrizione di cui ora gode il direttore truffaldino e gli impiegati
che gli hanno tenuto bordone.
A dire che se mi controquerelano giochiamo di nuovo in parità,
come se i fatti fossero successi ieri: se ho torto a Rebibbia ci vado io,
ma se ho ragione ci vanno loro (ma poi io andrò santamente a visitarli
e portargli i giornaletti con le pin up)
Per essere sicuro che gli arrivasse la notizia ho fatto una Raccomandata
R.R., con ricevuta di ritorno, che mi da un documento di riscontro.
Aspetta, aspetta e aspetta a oggi, 22 novembre 2004, la ricevuta di
ritorno ancora non mi è tornata.
Visti i precedenti mi sono preoccupato!
Se io non posso dimostrare che hanno ricevuto la notizia loro potranno
sempre dire di non averla ricevuta.
- Lei ci ha querelato?! Boh, e chi ne sapeva niente!
Così loro non sono costretti a farmi la controquerela, non si
riaprono i termini della prescrizione, nessuno va ad interrogare il direttore
falsario.....
Certo uno mica può andare a pensare ad una combine con il postino,
che magari "smarrisce" alcune ricevute di ritorno.
Sarebbe roba da 007!
Quindi non si può pensare ad altro che ad un fortuito smarrimento
della ricevuta, che non mi arriverà mai.
Peccato, io avevo pensato a tutta una strategia postale contro di loro.....
Comunque, dopo aver pazientato sei mesi in attesa della ricevuta di
ritorno, ora sono andato alla posta con la ricevuta a verificare se e quando
hanno ricevuto la mia raccomandata.
Vedremo. |